Lo sapevi che…curiosità su Pomposa e dintorni

LO SAPEVI CHE…curiosità su Pomposa e dintorni.
Le campagne intorno a Pomposa in questo periodo si sono dipinte di viola, come la tavolozza di un pittore. Un viola che ricorda i campi di lavanda in fiore della Provenza, ma che in realtà non ha nulla a che vedere con tutto questo. Il tutto contornato da una dolce melodia, il ronzio di api, bombi e altri insetti impollinatori che volano di fiore in fiore, impollinandoli.
Curiosando un po’ qua e là e parlando con gli agricoltori locali, abbiamo scoperto che si tratta di un interessante progetto dedicato alla tutela della biodiversità e degli insetti impollinatori, denominato «Carta del Mulino» lanciato da #MulinoBianco (gruppo Barilla) e abbracciato dai Consorzi Agrari d’Italia per offrire un rifugio alle api oggi a rischio sopravvivenza. La «Carta del Mulino» è, in sintesi, un manifesto per la sostenibilità pensato per portare maggiore qualità nei prodotti, supportare il lavoro degli agricoltori e tutelare la biodiversità. .
La Facelia è una pianta erbacea annuale che tra maggio e luglio colora di un bel viola acceso campi e prati regalando effetti cromatici davvero suggestivi. La sua fioritura abbondante e prolungata piace molto alle api e a tanti altri insetti impollinatori ghiotti del suo nettare.
Veniteci a trovare all’Abbazia di Pomposa, vi attendiamo numerosi!
Alcune informazioni sul fiore FACELIA: La pianta viene coltivata in tutto il mondo come specie mellifera, di facile coltivazione e di auto-risemina, cioè si riproduce con l’autodisseminazione. Per l’utilizzo come erba da foraggio lo sfalcio avviene a fine fioritura quando i primi fiori iniziano già a disseminare, così da garantire la risemina per i raccolti successivi. In Italia è stata utilizzata anche per produrre il cosiddetto “fasciato” ossia foraggio umido imballato in ambiente anaerobico dove si conserva grazie ad una fermentazione lattica. In molte zone del centro e sud Italia serve soprattutto come coltura da sovescio per concimare il terreno in modo naturale in quanto cede al terreno grandi quantità di azoto. Riesce anche ad impedire la crescita di malerbe rilasciando delle particolari sostanze chimiche che inibiscono la crescita di specie concorrenti.
La facelia è seminata spesso in giardini ecologici e nei frutteti grazie alla capacità di attrarre insetti pronubi, non solo le api. Il fiore attira in special modo la famiglia dei Sirfidi, ditteri che imitano la livrea di api e vespe e che si cibano di afidi: può essere quindi un buon aiuto nella lotta biologica. La pianta è però considerata anche dannosa in quanto attira non solo api e simili ma anche altri insetti come Agromizidi o Scarabeidi che provocano danni alle radici, ai fusti e ai fiori delle coltivazioni agricole.

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