Birdwatching

Il birdwatching è una delle principali attività che si possono svolgere nel Parco del Delta, in quanto esso dà ospitalità a variegate specie di uccelli che trovano in questo affascinante territorio il rifugio perfetto. L’ambiente avifaunistico del Delta è fra i più vari dell’Europa Meridionale e non hanno nulla da invidiare ai famosi ambienti deltizi del continente. Decine di migliaia le Anatidi anche delle specie più rare, e poi Limicoli di quasi tutte le specie, Ardeidi e Rallidi. Fra le varie specie ricordiamo, con qualche centinaio di coppie nidificanti, l’Avocetta e il Cavaliere d’Italia, oltre a Volpoche, Pittima Reale e Beccapesci.

Non dimentichiamo che da qualche tempo sono tornate a nidificare anche le Spatole, dopo secoli in fuga dall’est europeo.

Le stagioni più quotate e consigliate per svolgere quest’attività sono la primavera e l’autunno; armati di binocolo, guide di riconoscimento e abbigliamento sportivo, gli amanti del Birdwatching troveranno nel Delta del Po una location perfetta per i loro avvistamenti.

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Cicloturismo

Il Parco del Delta del Po è il luogo ideale per praticare il cicloturismo, in quanto i percorsi sono molto semplici e si possono ammirare numerosi animali durante la passeggiata: non si fa nessuna fatica a pedalare lungo i canali, le valli, le coste marine, sugli argini e sulle strade secondarie. I percorsi ciclabili sono talmente numerosi che non vi basterà una settimana per percorrerli tutti. L’area del Delta del Po offre paesaggi che non esistono altrove in Italia, un concentrato di paludi, boschi, canali che sfociano in mare, piccoli paesi annidati tra i canneti, stagni salmastri, spiagge, pinete.

Esistono diverse possibilità per visitare il territorio sulle due ruote: all’interno della Stazione 1 del Parco del Delta del Po Emiliano c’è un percorso ciclabile ad anello, di 65 km circa, che vi permetterà di toccare i comuni di Codigoro, Goro, Mesola e la millenaria Abbazia di Pomposa.

Partendo da Codigoro potrete utilizzare la pista ciclabile FE218 per raggiungere la bellissima Abbazia di Pomposa, antico centro monastico con affreschi di ispirazione giottesca. Da qui, continuando verso il Lido di Volano, costeggiando Valle Bertuzzi e incontrando l’Oasi di Cannevè e la settecentesca Torre della Finanza, potrete collegarvi al percordo ciclabile FE302 che, dal Taglio della Falce costeggiando il Boscone della Mesola, vi permette di raggiungere i porti turistici di  Goro e Gorino. Da qui partono moltissime escursioni fluviali verso la Lanterna Vecchia e il Faroe proseguono all’interno della laguna salmastra della sacca di Goro, alla scoperta dei vivai di vongole. Percorrendo il percorso a ritroso fino a Goro è poi possibile riallacciarsi alla ciclabile Destra Po (FE20) che vi porterà a Mesola dove, costeggiando il Bosco di Santa Giustina, potrete raggiungere il Castello Estense: residenza estiva e di caccia dei Duchi d’Este alla fine del cinquescento. Sulla strada del ritorno incontrerete il Comune di Bosco Mesola e potrete accedere alla Riserva Naturale Gran Bosco della Mesola: una foresta di lecci e di querce dove si pedala all’ombra degli alberi. I daini qui sono abbastanza frequenti, così come le tartarughe, d’acqua e di terra, mentre per avvistare i cervi bisogna prenotare un’escursione con le guardie forestali, che conducono in jeep nella parte più selvaggia della riserva naturale.

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