Goro, perla del Delta, fra Natura, cicloturismo, escursioni slow ed Enogastronomia

Immerso nel parco del Delta del Po, Patrimonio Unesco dal 1999, è situato Goro, un incantevole paese di mare, famoso per le spettacolari qualità naturalistiche ed un territorio unico nel suo genere, che conta sino a 50 specie di uccelli, che ne fanno il territorio migliore per Birdwatching, con i suoi percorsi di avvistamento presso il vecchio faro Lanterna Vecchia, o presso le Valli di Gorino, che ospitano i bellissimi fenicotteri rosa, o nell’isola dell’Amore, una lunga lingua di sabbia sempre in mutamento.

Caratterizzato dall’attivo porto peschereccio, dove pesca e mitilicoltura sono le principali attività economiche, Goro è la “patria” della vongola verace, regina della tavola, assieme a cefali, orate, branzini, cozze, crostacei e la sublime ostrica gold.

Il pescato sempre fresco di giornata, garantisce una cucina genuina, ricca di prodotti locali ed a base di ricette semplici tramandate nel tempo, ma che possono soddisfare i gusti più raffinati dei palati più esigenti.

I panorami della costa sono incantevoli, da ammirare con le escursioni slow in barca, in partenza dai porti di Goro e Gorino, con percorsi esclusivi fra la natura incontaminata ed i profumi del mare.

Altrettanto slow, sono i suoi percorsi cicloturistici, adatti alle esigenze di tutti, a famiglie con bambini, gruppi, o per “esperti”.

L’itinerario più richiesto è la Goro-Mesola-Pomposa, un anello che collega le tre località, unendo arte, cultura e natura in un’unico percorso.

Un altro itinerario molto suggestivo è la Destra Po, che affianca direttamente l’argine del fiume Po, che separa l’Emilia-Romagna dal Veneto.

Un altro percorso del territorio di Goro, è la Goro-Volano, partendo dal porto turistico di Goro, ci si immerge in un tratto che collega le due località passando attraverso il Bosco della Mesola da un lato e la Sacca di Goro dall’altro.

Foto di Maurizio Thieghi

Cervi in diretta dalle sale del Museo del Cervo presso il Castello di Mesola

Grazie alla impresa Delta Web, che ha studiato e messo a punto un impianto integrato comprensivo di un apparato di ripresa ad alta risoluzione, che aiutato dalla fibra ottica e dai ponti radio irradia il segnale dal Boscone della Mesola a Mesola; da ora è possibile vedere “in tempo reale” i cervi direttamente dalle sale del “Museo del Cervo” presente nel Castello.  Infatti l’azienda codigorese ha da poco ultimato un impianto di videoripresa che consentirà a studiosi e visitatori di osservare “da remoto” la vita di questi pregiati ungulati attraverso un monitor presente all’interno del castello e collegato con la riserva boschiva.

Back To Top