Le Dune Fossili di Massenzatica

Situata nell’entroterra ferrarese tra il Po di Volano e quello di Goro, nei Comuni di Mesola e Codigoro, la riserva tutela una sequenza di dune fossili unica nel panorama regionale che testimonia la posizione di una linea della costa adriatica risalente all’età del Bronzo, circa 3000 anni fa.

Le dolci ondulazioni del terreno, rivestite da basse praterie, si alternano ad avvallamenti rioccupati oggi da arbusteti e lembi di bosco, si elevano solo di pochi metri sul piano di campagna, ma contrastano fortemente con la sconfinata pianura coltivata circostante, paesaggio profondamente modificato dall’attività umana che ha bonificato le vaste aree paludose di un tempo.

Oggi il mare Adriatico dista una dozzina di chilometri e le dune si sviluppano su un fronte di un chilometro e mezzo e una larghezza media di quattrocento metri, in direzione quasi parellela all’odierna linea di costa.

Esse ricordano una tappa importante del delta padano, che negli ultimi millenni ha visto il lento avanzare delle terre emerse a spese del mare. L’area rilevata delle dune fu sede anche dei primi insediamenti umani locali, testimoniati dai ritrovamenti archeologici.

Principale artefice delle dune è il forte vento marino che solleva la sabbia e la rilascia sul retro delle spiaggie, ove si accumula formando i caretteristici cordoni dunosi. Una volta incorporata nell’entroterra e non più alimentata dalla sabbia litorale, una duna diviene fossile e tende gradatamente ad essere smantellata dallo stesso agente che l’aveva creata, il vento, soprattutto nei tratti privi di vegetazione.

L’area costudisce ancora una buona diversità biologica e funge da rifugio per varie specie.

Caratteristiche piante erbacee dette psammofile vivono su questi substrati poveri e aridi, creando habitat preferiti da alcuni rettili e molti invertebrati oggetto di recenti studi: coleotteri, imenotteri e lepidotteri di grande interesse, a loro volta ricercati da uccelli migratori quali upupa e gruccione, legati a tali ambienti ormai molto rari di prateria arida.

Per informazioni

IAT MESOLA 0533/993358

Apertura Oasi Garzaia WWF di Codigoro

L’Oasi Garzaia di Codigoro nasce come Oasi di protezione naturalistisca nel 1981, si estende per circa 8 ettari, ed è sorta nel parco adiacente all’abbandonato Stabilimento saccarifero, dove le sue caratteristiche Ciminiere fanno da richiamo a una vasta popolazione di Ardeidi.
L’edifico principale dello stabilimento insieme alle sue imponenti e caratteristiche Ciminiere, godono di un vincolo artistico e storico dal 1989, emanato con Decreto dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. Il suddetto stabilimento insieme ai vari altri edifici rimasti del ex-Eridania sono divenuti dimora di rapaci notturni come Gufi Comuni, Assioli, Civette, Barbagianni e Pipistrelli .
La caratteristica principale dell’Oasi è comunque la massiccia presenza degli Ardeidi , tanto da far sopranominare l’Oasi :“La Città degli Aironi”. Infatti lo svilupparsi di un vero e proprio boschetto di Robinie, Pioppi, Pruni selvatici e Sambuchi ha reso il sito adatto all’insediamento delle colonie , ed è quindi possibile ogni primavera scorgere centinaia di nidi di Garzette, Aironi Cenerini, Aironi Bianchi maggiori , Aironi Guardabuoi e Nitticore.

Inoltre tra le zone paludose dell’Oasi, cioè le vecchie vasche di decantazione dello Zuccherificio, è possibile avvistare esemplari più rari come: Aironi rossi, Sgarze col ciuffetto, Tarabusi e Tarabusini.
Non mancano esemplari di aviofauna tipici del delta del Po: Germano reale, Folaga, Gallinella d’acqua, Picchio, Gruccione, Martin Pescatore, Ibis Sacro e Mignataio.

L’Oasi Garzaia di Codigoro è un’ambiente suggestivo dove i resti di una caratteristica Architettura industriale si sono integrati armonicamente con la natura che se ne è appropriata, offrendo così ai visitatori la possibilità di immergersi in un ambiente naturale unico nel suo genere, che lega insieme la storia del territorio con la tutela dell’ambiente; una tappa obbligata per tutti gli amanti del Birdwatching.

Per Informazioni e Prenotazione delle visite guidate
chiamare :349 3592339
Responsabile e Referente WWF Ferrara D.ssa Sabrina Bulgarelli
Orari : dal mercoledì alla domenica 9 – 12.
Oasi Garzaia di Codigoro via per Ferrara , Comune di Codigoro

Ufficio IAT 0533.719110 – iat.pomposa@comune.codigoro.fe.it

Foto: Luigi Bassi, che si ringrazia per la gentile concessione.

 

Back To Top